Lo Psicologo ai fornelli

Lo Psicologo ai fornelli

Lo Psicologo ai fornelli

Il cibo non serve solo per nutrire, soprattutto qui in Italia in cui non si mangia per vivere ma si vive per mangiare!
In quest’epoca stressata e piena di novità abbiamo spesso bisogno di una consolazione, un gusto dolce e gratificante che possa concederci qualche momento di svago nella nostra giornata. 

Ma perché scegliamo quasi sempre un dolce? Innanzitutto gli zuccheri sono facilmente assimilabili dal nostro organismo e quindi sono quelli che entrano in circolo più velocemente e ci danno una sensazione più marcata di soddisfazione, rilasciando anche ormoni che hanno un effetto benefico sull’umore; in particolare la serotonina, detta anche ormone della felicità.

In secondo luogo, pensateci, fin dai momenti successivi alla nostra nascita, il latte materno, sostanza zuccherina, ci fa collegare l’idea di un cibo dolce con il senso di pienezza derivato, portandoci inconsciamente ad essere felici quando il nostro cervello percepisce che qualcosa di dolce viene immesso nel nostro organismo.

Molti studi psicologici hanno dimostrato che chi sceglie un alimento dolce a scopo consolatorio per superare i problemi quotidiani ha una maggiore capacità di affrontare le difficoltà e risolverle.

Il problema è che questo non può essere l’unico metodo utilizzato per consolarci: per non incorrere in danni per la salute, è necessario affiancare questa metodologia con una costante attività fisica che permetta di smaltire quanto accumulato in precedenza; appunto per questo, essendo i cibi gratificanti quelli ipercalorici, l’utilizzo dei dolci deve essere limitato ad “una volta ogni tanto”.
Ma non deve neanche essere bandito del tutto, come nelle diete fai-da-te, perché porterebbe ad una profonda sensazione di malessere dovuta alla mancanza di questi alimenti tanto amati, portandoci a vivere la nostra quotidianità in modo pessimo (se riusciamo a resistere alla tentazione). 

Pertanto bisogna cercare di mantenere una sensazione di equilibrio e imparare ad autogestirsi in modo da riuscire a carpire gli effetti positivi di ogni cosa!