Gli Haiku di Alis

Gli Haiku di Alis

Gli Haiku di Alis

Da questo mese prende il via una nuova rubrica: Gli Haiku di Alis

Cos'è un Haiku? 
Lo Haiku giapponese secondo Barthes
(L’impero dei Segni)
Lo Haiku giapponese fa invidia: quanti lettori occidentali non hanno mai sognato di passeggiare per la vita, taccuino alla mano, annotando qui e là delle “impressioni”, la cui brevità garantirebbe la perfezione, la cui semplicità attesterebbe la profondità (in virtù d’una doppia mitologia, l’una classica, che fa della concisione una prova d’arte, l’altra, romantica, che attribuisce un valore di verità all’improvvisazione)?

Nello Haiku giapponese, potremmo dire, il simbolo, la metafora, la morale non costano pressoché nulla: soltanto qualche parola, un’immagine, un sentimento, là dove la nostra letteratura richiede abitualmente un poema, un dispiegamento o (nel genere più breve) un pensiero casellato, insomma un lungo travaglio retorico. Avete il diritto, suggerisce lo Haiku, d’essere futile, breve, ordinario; racchiudete ciò che vedete, ciò che sentite, in un minimo orizzonte di parole e saprete interessare. La vostra frase, qualunque essa sia, enuncerà una morale, produrrà un simbolo, voi sarete profondo; con minimo dispendio, la vostra scrittura sarà “piena”.

Noi abbiamo avuto la fortuna di trovare una giovane scrittrice in erba che ci delizierà ogni mese con un Haiku: Alis
L'Haiku di settembre 

"Sognante
Perso nella mente
In un letto magico"