Lo Psicologo ai fornelli

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Quando il mangiare sano ci fa male

In un mondo sempre più orientato all’ ”healty food”, sembra difficile da realizzare che l’eccessivo controllo di tutto quello che mangiamo e beviamo possa influenzare molto la nostra vita, fino a diventare un vero e proprio disturbo.

Si chiama ortoressia, da qualche tempo la leggiamo sui giornali e ne sentiamo parlare in tv.

Ma di cosa si tratta?
L’ortoressia, seppur ancora non dichiara ufficialmente un disturbo dell’alimentazione, crea un’ossessione nella pianificazione dei pasti, che porta a dedicare molto tempo a questa attività, calcolando in modo esagerato le dosi, ricercando in modo ansioso gli alimenti più salutari presenti sugli scaffali dei supermercati. Tutti i cibi ritenuti responsabili di malattie vengono bannati, eliminati dalla propria dieta, senza considerare però quali possono essere le conseguenza.
Ovunque si trovino, questi soggetti manifestano delle vere e proprie nevrosi soprattutto quando non possono assecondare il loro istinto “salutare” ma devono adattarsi ad un comune menu o un normalissimo scaffale di supermercato sprovvisto di prodotti utili alla dieta salutista. 
Questa ossessione, come tutte le ossessioni, crea un “loop” in cui si entra e difficilmente si riesce ad uscirne. Un loop in cui l’unica domanda che viene alla mente quando si esce dai propri schemi mentali è “mi farà male quello che sto mangiando?”.
Secondo alcuni studi, in Italia circa 3 milioni di persone soffrono di disturbi alimentari, di queste, circa il 15% soffre di ortoressia. 
I social sono ormai pieni di modelli e modelle che mostrano una perfetta forma fisica dovuta ad una “perfetta” alimentazione e all’allenamento sportivo, dichiarano che un elevato controllo del cibo permetta il raggiungimento di elevate performance. Questo accade soprattutto nel mondo maschile. Proprio tra gli uomini infatti si sta diffondendo maggiormente questo disturbo, dovuto ad un regime alimentare basato sull’abnegazione e sul controllo compulsivo di tutto quello che si assume durante la giornata. 
Queste persone possono arrivare a mettere in atto dei comportamento perfezionistici, di controllo maniacale che sfiorano la sfera dell’anoressia nervosa o del disturbo ossessivo-compulsivo. L’autodisciplina che governa questa dieta, quando viene a mancare è vissuta come vero e proprio fallimento. 
Molti studi rivelano come questo disturbo in molti casi celi un senso di superiorità narcisistica e sia basato quindi su una conoscenza superficiale degli elementi nutritivi, questa poca conoscenza può provocare a sua volta gravi problemi alimentari che si ripercuotono anche sul corpo.
Come tutti i disturbi anche l’ortoressia con il tempo imprigiona il soggetto che si irrigidisce a causa di queste regole e si priva di quelle abitudini semplici come andare al ristorante o mangiare a casa degli amici. Questi comportamenti a loro volta alimentano uno stato d’ansia influenzando tutte le sfere della vita di chi ne soffre.

L’attenzione alla dieta, come abbiamo più volte affermato, è molto importante per il benessere fisico e psicologico, ma un’alimentazione equilibrata e corretta è molto difficile da mantenere, per questo prima di iniziare diete, regimi alimentari di moda o sponsorizzati da qualche influencer del momento, è bene documentarsi, studiare e soprattutto rivolgersi a degli specialisti.