Lo Psicologo ai fornelli

Lo Psicologo ai fornelli

Lo Psicologo ai fornelli

United Colors of Food

In queste giornate autunnali grigie e uggiose, parliamo dei colori. I colori del cibo.

Da tempo diverse ricerche hanno dimostrato come i colori dei cibi, dei piatti, delle bevande, influenzino la nostra mente.

Ma partiamo da qualche cenno storico perché, fin dall’antichità, è sempre esistita una sorta di arte nell’apparecchiare ed imbandire la tavola, i banchetti, e nel tempo ha avuto sempre maggiore importanza sia per l’ospite che per il “padrone di casa”. 

Avere cura nel presentare i piatti, le pietanze, i preparati, disporre la tavola in modo elegante e raffinato, prestando molta attenzione alla cura dei dettagli, dei colori, delle forme possiamo dire che è una attività comune a tutte le civiltà. Pensiamo ai banchetti dell’Impero Romano dove si utilizzavano piatti in oro lavorati e stoffe pregiate coloratissime, servizi in argento, materiali e pietre preziose.
I primi riferimenti storici legati invece sull’importanza dei colori nella preparazione del cibo e non solo degli ambienti in cui veniva consumato risalgono al medioevo. Dove venivano effettuate scelte mirate sugli ingredienti per determinare il colore, come il riso o le carni bianche per creare dei piatti dalle tonalità chiare, mentre i cibi colorati venivano aggiunti per esaltare il gusto.

Possiamo quindi affermare senza dubbio che i colori ci influenzano, compresi quindi i colori di ciò che mangiamo. Culturalmente e soggettivamente i colori assumono significati e valenze differenti per ognuno di noi. Pensateci. Scegliete un colore e “traducetelo” in esperienza, sentimenti, vissuti, emozioni.

Attraverso il cibo, la percezione visiva dei colori e successivamente la sua “assimilazione” a livello fisico, crea una sorta di transfert verso il nostro mondo interiore connettendo quindi quel cibo di quel determinato colore a emozioni, simboli e vissuti della nostra vita.

Anna Maria Tino, psicologa e psicoterapeuta afferma come la vista sia il primo dei nostri sensi ad interagire con il cibo, analizzarlo e dargli una valutazione; sostenendo inoltre l’esistenza di una forte correlazione tra il colore del cibo e il sapore che viene percepito. Le ricerche condotte durante gli ultimi anni ci dicono che i cibi e le bevande rosse ad esempio vengono percepiti più dolci, e all’aumentare della colorazione rossa, incrementa la percezione di dolcezza di chi consuma il prodotto.

Il colore incide anche sulle nostre scelte alimentari. Questo avviene principalmente dall’unione di due processi: uno multisensoriale che prende in considerazione la relazione tra tutti i sensi che vengono coinvolti e un processo che invece, come già accennato in precedenza, mette al centro il significato che i colori hanno nel nostro contesto culturale e personale, considerando anche le aspettative che si possono avere sul gusto del cibo o della bevanda che si sta “analizzando”.

Infine, possiamo dire che oltre agli aspetti puramente estetici che ci fanno giocare con i colori, i contrasti cromatici, le ricette con tinte chiare, sono in grado di stimolare anche l’appetito. 

Insomma, come si suol dire “anche l’occhio vuol la sua parte”! E la vuole anche a tavola!