Lo Psicologo ai fornelli

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SINDROME DEL LETARGO

Wow! Sta tornando la primavera! Anche se prima deve andare via Burian portandosi dietro le sue temperature siberiane, ma ci siamo quasi!

Si allungano le giornate, più luce e più colori dovrebbero dare più energia, voglia di fare, senso di “rinascita” dopo il lungo inverno… e invece? Invece ci ritroviamo stanchi, senza forze, non riusciamo a concentrarci come vorremmo e tutto questo ci rende super-irritabili.

Sembra quasi che l’arrivo della bella stagione porti più disagi che altro, ma non è vero! E’ solo una fase. Come ogni cambiamento il nostro corpo e la nostra mente hanno bisogno di qualche piccola accortezza per adattarsi e combattere l’indolenza e lo stress del periodo.

Mentre la natura durante l’inverno si è rigenerata, per poi risvegliarsi a primavera, noi non ci siamo risparmiati durante i mesi più freddi e abbiamo continuato ad accumulare stress psicologico e fisico a causa dei ritmi di lavoro, degli sbalzi di temperatura, del freddo e della scorretta alimentazione (chi se ne frega se ingrasso tanto sono coperto/a!” o no?)

Quando la natura si risveglia, gli esperti ci dicono che, invece, circa il 60% degli italiani è “affetto” da stanchezza cronica, aumento dei livelli di stress e dell’irritabilità, sbalzi d’umore e ipersensibilità verso gi stimoli esterni, mentre diminuisce la capacità di concentrazione e subentrano disturbi dell’appetito e digestivi.

Nulla di grave, ma il rischi che si ripercuotano per lungo tempo sul nostro benessere psicofisico c’è. Vediamo insieme come far fronte alla cosiddetta “Sindrome del letargo”.

Come sempre la giusta dimensione per ottenere uno stato di benessere è quella dell’equilibrio: non dobbiamo lasciarci prendere dall’indolenza evitando tutto ciò che può sovraffaticare il corpo e la mente e, allo stesso tempo, non dobbiamo nemmeno cercare di “scaricare la tensione” con attività eccessive e stili di vita troppo intensi. Questi comportamenti, che sono tra i più comuni, possono dare un apparente risultato positivo ma il benessere che proviamo non perdurerà nel tempo.

Diversi studi confermano inoltre che l’alimentazione è uno degli elementi fondamentali per combattere i malesseri legati al cambio di stagione. In primavera vanno privilegiati cibi ricchi di proteine, come carne e pesce, oltre naturalmente a frutta e verdure, rigorosamente di stagione. Sì anche ai formaggi freschi particolarmente ricchi di elementi quali il calcio, mentre bisogna limitare i carboidrati. Al fianco di un’alimentazione leggera e sana, è importante bere molto, e aiutare l’organismo a disintossicarsi, anche con tisane e infusi.

L’Osservatorio FederSalus ha stilato dieci semplici regole per superare indenni la “Sindrome del letargo”:

  1. Dedicare più tempo e attenzioni a se stessi, avendo particolare cura nell’autogratificazione.
  2. Fare almeno 30 minuti di leggera attività fisica al giorno.
  3. Attenzione ai segnali che arrivano dal proprio corpo: ascoltare e seguire le esigenze segnalate dal proprio corpo.
  4. Attenzione a non sottovalutare l’esigenza di sonno e riposo dell’organismo.
  5. Integrare eventuali carenze dovute ad un’alimentazione poco ricca o squilibrata con vitamine e sali minerali; ginseng e pappa reale come energizzanti; ginkgo biloba per la circolazione cerebrale e per favorire la concentrazione.
  6. Alternare il lavoro o lo studio a momenti di pausa e relax.
  7. No a follie alimentari come saltare i pasti in quanto indebolisce e rallenta la concentrazione. Allo stesso tempo no a grandi abboffate, non farebbero che aumentare la sensazione di spossatezza.
  8. Attenzione gli sbalzi di temperatura e alla scelta dei vestiti.
  9. Ricordarsi sempre dell’importanza di integrare i liquidi.
  10. Iniziare a rimettersi in forma gradualmente, per evitare sprint finali estremi.