La Frasca risponde

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COME AVREBBE DETTO AMLETO IN CUCINA “FORNO VENTILATO O NON VENTILATO?”

La cottura al forno è una delle più utilizzate e diffuse per preparare piatti sia dolci che salati. E’ tipico di molte ricette indicare di “mettere in forno e cuocere in modalità statica a 180°” oppure “cuocere in forno ventilato a 180°“.

Ok, oggi i forni hanno le stesse funzioni di uno smartphone e tra tasti, manopole e leve rischiamo di finire in orbita a cuocere la torta di compleanno di nostro nipote, mentre condividiamo il tutto sui social e sbriniamo il frigo a distanza. Per questo, non vorrei esagerare con il sapere, quindi questa mi soffermerò solo sulle modalità base della cottura al forno: modalità statica e ventilata!

Ma chi sa realmente la differenza? Beh, che domande: io!

Partiamo dalla cottura in modalità statica: innanzitutto è più lenta. Anche l’intensità è meno marcata. Queste caratteristiche fanno si che questa modalità sia consigliata per tutte le preparazioni lievitate che richiedono quindi una cottura più delicata e meno aggressiva.  La cottura statica permette a pizze, pane, dolci, preparati con diversi tipi di farine, di continuare a crescere e contemporaneamente di completare anche la cottura interna.

La modalità ventilata, invece, permette di ottenere una cottura più veloce grazie proprio al flusso d’aria che asciuga maggiormente la superficie dei cibi, creando anche rapidamente una crosta croccante e lasciando invece la parte interna più morbida e anche più umida. Il forno ventilato è perfetto quindi per cuocere le lasagne o gli arrosti, ma anche i dolci ovviamente, magari quelli che richiedono un cuore più soffice e morbido… proprio come il mio!

Se vi ho chiarito un po’ le idee ora potete correre in cucina a smanettare con tutti i tasti e tastini del vostro forno ma fate attenzione a non schiacciare quello sbagliato e finire in orbita.. perché manca un mese ai prossimi consigli della Frasca e poi non saprete come tornare indietro!