La Frasca risponde

La Frasca risponde

La Frasca risponde

Settembre, a breve l’estate sarà un dolce (si spera) ricordo e l’autunno ci condurrà verso un nuovo anno.

Con l’autunno arriva anche il periodo delle olive e dell’olio. Noi, che siamo sempre sul pezzo, vogliamo anticipare questo tema che a breve sarà di grande attualità dandovi dei semplici ma utilissimi consigli su come riconoscere un buon olio extra vergine di oliva dal momento che Coldiretti sostiene che l’olio è tra i prodotti più contraffatti in assoluto e che gran parte dell’olio d’oliva utilizzato in Italia è ottenuto da olive di importazione provenienti da Spagna, Tunisia e Grecia.

100% ITALIANO
Come tutti i prodotti alimentari è importante poter risalire al produttore e all’origine.
Queste informazioni garantiscono una tracciabilità del prodotto che è sinonimo di qualità. La presenza dei dati del produttore, il numero del lotto e i simboli di consorzi a tutela sono indicatori di un olio buono. Un dato molto importante che deve essere presente sull’etichetta è la data di produzione, in quanto l’olio va consumato entro 12/18 mesi.
Cerca di comprendere bene la differenza di un olio prodotto in Italia, con olive nazionali, da un olio prodotto in italia, da olive estere o comunitarie. il valore organolettico ed economico dei due e' molto differente. la peculiarità del nostro territorio rende le nostre cultivar molto pregiate e uniche. 

ESTRAZIONE
L’ olio extravergine BUONO è spremuto a freddo!!!
Cosa vuol dire? Le olive, invece di essere spremute a caldo in un processo che impiega meno tempo e quindi sicuramente anche più economico, vengono spremute ad una temperatura non superiore ai 27°. In questo modo tutte le sue proprietà organolettiche restano invariate. 

COLORE
L’olio migliore non deve per forza essere verde e limpido! Il colore non è sinonimo di qualità in quanto è determinato dal tipo di olive, dalla spremitura e dal tempo. spesso il colore torbido é sinonimo di olio evo non filtrato di ottima qualità da conservare in bottiglie di vetro scuro e al riparo dalla luce.

L’ASSAGGIO
L’olio deve avere dei profumi che posso variare a seconda della provenienza e della cultivar spremuta per ottenerlo. facendo assaggi con diversi tipi di olio potrete facilmente imparare a riconoscere profumi che vanno dalla mandorla al carciofo all’erba appena tagliata … tutto un mondo di sensazioni e aromi sono rinchiusi in una goccia di olio. 

L’olio evo é un prodotto vivo che cambia! se avete occasione assaggiatelo appena spremuto e poi dopo qualche mese…vi stupirà la trasformazione!!

Dolce, piccante, amaro…ce n'è per tutti i palati e per tutte le preparazioni che porterete in tavola. A voi scegliere quello che preferite, lasciatevi guidare dalla curiosità e provatene di diverse cultivar…imparate a leggere le etichette e siate curiosi!