Photo&Food

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Continuiamo il nostro discorso sulle fotografie di food "rubate" nei ristoranti e non solo!

Come per qualunque tipo di fotografia, la luce può fare la fortuna di una fotografia o relegarla al livello di uno scatto da buttare!
Come per l'inquadratura, anche per la luce bisogna sapere cosa si vuole trasmettere a chi guarderà il nostro scatto, e quindi sarà fondamentale saperla usare per esaltare alcune caratteristiche.

Quali sono le variabili di cui bisogna tenere conto per la luce: direzione, dimensione e quindi diffusione.
Una luce diffusa crea immagini "morbide", che trasmettono tranquillità; mentre una luce poco diffusa serve per dare un aspetto più definito delle immagini, che risultano più spigolose. 
La direzione naturalmente determina le ombre, rivela o nasconde la texture degli alimenti e aggiunge o toglie tridimensionalità.
Quando si è alle prime armi la luce che permette di evidenzare meglio la texture e la tridimensionalità è quella che proviene posteriormente rispetto al soggetto da fotografare, fronte obiettivo e in alto; generalmente è sufficientemente diffusa da ammorbidire le ombre, la si può ruotare leggermente a sinistra o a destra a seconda della composizione e di ciò a cui si vuole dare risalto.