Lo Psicologo ai fornelli

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CHRISTMASTRESS

Quando si pensa al mese di dicembre si pensa inesorabilmente al Natale e a tutte le feste di quello che amiamo definire il periodo più bello dell’anno.

Così parte la ricerca dei regali per i più piccoli, per i più grandi, per amici, parenti, amanti e colleghi. Mille idee, mille corse, per accaparrarsi l’ oggetto tanto agognato dal partner o l’inutile sopramobile “obbligatorio”  per l’amico del cugino del vicino di casa.

Le feste di per sé evocano gioia, atmosfera serena e allegra; portano un clima leggero e uno stato d’animo che può farci ricordare persone a noi care o momenti trascorsi in serenità. Talvolta però il destino potrebbe non essere stato promettente o molto più semplicemente la ricerca del regalo perfetto, dell’addobbo nuovo e alla moda, ci porta a rivivere quella tensione fisica e psicologica che proviamo nella routine lavorativa e familiare. La preparazione di cene, cenoni e pranzi può essere fonte di stress, soprattutto quando abbiamo poco tempo e quando gli invitati sono così numeri che ci pentiamo di esserci proposti come “oste”.

Ed è qui che si spengono le nostre personali lucine colorate natalizie e si entra in quella frenesia eccessiva dettata dalle feste e dagli obblighi e in un attimo si è travolti dal temuto stress che smette di farci godere le feste, facendo nascere anche quel senso di malinconia che fa perdere il valore e il vero significato del Natale e dei suoi doni.

Abbiamo affrontato spesso il tema dello stress e i trucchi per affrontarlo. Non ci resta che rispolverarli, analizzarli e  “addobbare” anche loro, adattandoli al periodo!

Partiamo dai regali o meglio dai doni: tutti sappiamo cos’è un regalo e cosa rappresenta socialmente ma il dono è qualcosa di più profondo. Donare ha origine da “dare”, significa offrire qualcosa per dichiarare amore in maniera incondizionata, senza sentire il peso del dovere e senza esigere nulla dall’altro. Il dono, a differenza del regalo, è un atto di ossequio ai sentimenti, non alla persona. Donare è un’azione sociale, quindi caratterizzata da aspetti psicologici, governata da norme collettive che sottendono al donare e al saper ricevere regali. Quando sono destinati ad una persona cara, si condensano un insieme di attese e di aspettative cariche dal punto di vista emotivo.

Lo stress in cucina invece è un tema su cui già dovremmo essere ferrati, soprattutto per quanto riguarda i benefici può portarci quando ben gestito. Cucinare è una perfetta espressione creativa e sappiamo che la creatività è connessa con il nostro benessere generale perché diminuisce i livelli di stress. Quando queste attività vengono fatte per gli altri, si aggiunge anche la dimensione dei sentimenti e delle emozioni, lo stesso meccanismo alla base del donare: un atto di generosità che crea una connessione con le altre persone amplificando la sensazione di benessere.

Una volta realizzato l’importante dono che stiamo acquistando o creando (o cucinando) per le persone a cui vogliamo bene, non ci resta che prendere coscienza del “qui ed ora”, del presente, in modo da aumentano la felicità, la gratificazione e ridurre nuovamente lo stress.

La consapevolezza è utile anche per alleviare il peso dei pensieri tristi che, come abbiamo visto, possono emergere in questo particolare momento dell’anno: investire il proprio tempo in attività che ci distraggono positivamente e che ci permettono di donare qualcosa agli altri ci allontana dai “quei” pensieri che possono innescare un meccanismo negativo che porta ad uno stato di forte stress e talvolta anche di depressione durante le feste.

Cucinare e donare, nel loro significato più profondo, possono quindi essere due attività da mettere nella lista delle cose da fare per rilassarci durante le feste grazie al loro nutrimento emotivo.

Serene Feste!