La Frasca risponde

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Questo mese vi parlerò del Re dell’Estate, che non è il bagnino della vostra spiaggia di fiducia ma è il basilico. Dato che siamo nel periodo perfetto per gustarlo, vi darò qualche chicca su questa profumatissima pianta.

Lo sapevi che questa pianta aromatica è originaria dell’India? Nonostante ciò oggi è l'erba aromatica più utilizzata nella nostra cucina mediterranea e viene usato principalmente per "profumare" e donare freschezza, soprattutto in estate. Come ben tutti sappiamo, nel sud Italia si usa per i sughi a base di pomodoro ma la sua fama è legata al fatto di essere l'ingrediente principale del famoso pesto alla genovese. Forse in pochi lo sanno ma il basilico può anche essere fritto per diventare una profumata e colorata decorazione per le vostre portate. 

Per quanto riguarda la coltivazione può essere sia in vaso che in piena terra, la pianta di basilico necessita di almeno cinque ore di sole al giorno e di continui elementi fertilizzanti e umidità nel terreno ma allo stesso tempo senza essere innaffiata eccessivamente per evitare che marcisca.

Il periodo migliore per la raccolta delle sue foglie è tra luglio e agosto (sbrighiamoci!), ma per non stressate la pianta e farla crescere solo in altezza le foglie da raccogliere sono quell più in alto…si dice infatti “cimare il basilico” cosi facendo la pianta butterà germogli da sotto e ritarderà la fioritura. La fornitura precede la fine biologica della pianta ma in assoluto è proprio questo il momento che ci regala maggior profumo, i fiori raccolti, spolverati e non lavati ci permetteranno di ottenere un olio aromatizzato al basilco strepitoso. Da una pianta coltivata in luogo protetto dallo smog di strada e dalle polveri pesanti preleva tutti i fiori spolverali in un panno pulito, non lavato con ammorbidente, mettili sott’olio per qualche giorno in luogo fresco e buio. poi filtra il tutto e conserva l’olio in una bottiglia pulita, meglio se di vetro scuro. Il profumo di quest’olio vi regalerà l'estate per tutto l’inverno.

Per conservare le foglie, se non sono sporche di terra, spolverale bene e non lavarle poi congelale in sacchetti e usale sempre congelate per le  preparazioni, ti suggerisco di non lavarle perché l’acqua stressa molto le foglie raccolte e se sono molto tenere le fa ossidare molto in fretta; non a caso ti sarà capitato di fare il pesto con il basilico appena lavato e ti sara venuto di un bel verde scuro quasi marrone poco appetibile. Se decidi di fare il pesto ricorda di pestare il basilico sempre con un po' di sale grosso che ne preserverà il colore.
 

Ora che ne sappiamo un po’ di più non ci resta che correre a Genova per acquistare la varietà più pregiata, che è  proprio il Basilico Genovese (Denominazione di Origine Protetta) a foglia piccola, e sfoderare il nostro pollice verde per riempire i nostri orti, terrazzi e balconi di profumatissimo basilico e perché no riempire anche i nostri congelatori di gustosissimo pesto per il prossimo inverno!