Monografia - Le fave

Monografia - Le fave

Monografia - Le fave

 

Dalle parole di Plinio il Vecchio si potrebbe dedurre che le fave sono la panacea del mondo,
e infatti vantano molteplici proprietà benefiche e nutrizionali; ma è bene conoscere anche le controindicazioni, per alcuni non trascurabili.

Le fave sono dei legumi di colore verde chiaro che possono essere consumati sia freschi che secchi e appartengono alla famiglia delle Leguminose. La Vicia Faba (nome botanico) è originaria dei Paesi asiatici ed è nota sin dai tempi più antichi, l’uomo, infatti, se ne ciba da oltre 3 mila anni fa; in America furono introdotte dagli europei. Oggi, i maggiori produttori di fave sono l’Italia, la Germania e la Cina.

Le fave, contengono svariati principi attivi:
• fibre che aiutano il transito intestinale e svolgono un’azione disintossicante e depurativa per l’organismo, permettendo l’eliminazione delle tossine e la depurazione del sangue e dei reni;
• Sali minerali;
• Vitamina B1 importante per il corretto funzionamento del sistema nervoso;
• Acido folico fondamentale per il metabolismo e per fornire energia al corpo.

Le fave sono inoltre benefiche per il sistema endocrino e il sistema immunitario.

Tra le controindicazioni al consumo delle fave vi è purtroppo il favismo: una patologia causata da un difetto congenito in un enzima, adibito all’eliminazione degli effetti nocivi di alcune sostanze presenti in questi legumi.
Questa malattia si manifesta dopo circa 12-48 ore dall’assunzione di fave e, nei casi più gravi, causa la distruzione di circa la metà dei globuli rossi.

Le fave hanno un basso apporto calorico, in particolar modo le fave fresche contengono circa 71 calorie per 100 grammi di prodotto.

Per una maggiore digeribilità, se consumate fresche, è consigliabile rimuoverne la pellicina. Quando si tratta di fave secche, invece, occorre lasciare in ammollo questi legumi per almeno un giorno.